08 settembre 2013

FashionPlaylist - Tom Odell by LaFetch



LaFetch e Laura
Questo post è un contributo speciale della cara amica e compagna di avventure Federica Farassini. Nata a Biella, 26 anni, cantante e appassionata di molti generi musicali differenti. Ho notato che guarda solo video con meno di 50visualizzazioni su YouTube, ma ha una preparazione su tutti i gruppi musicali del passato e del momento, con anche uno spiccato intuito per quelli che faranno successo nel breve futuro. Non potevo non chiedere a una tale esperta di non collaborare con LesMademoiselles per arricchire il fashion blog di una delle arti che più ha colorato la nostra vita: la musica.
Oggi ci racconta di Tom Odell con l'ironia e la sfacciataggine che la contraddistingue.

Buon divertimento, Laura






LaFetch
 

This post is a special contribution of a dear friend of mine and partner in crime: Federica Farassini. 
She was born in Biella, 26 years ago, singer and passionate of many different musical genres. I have noticed that she looks only at YouTube videos with less than 50 visualisations, but she has a deep knowledge of all the musical groups of the past and contemporaries, with also a strong intuition for those that will be successful in the future. I've asked her to collaborate with LesMademoiselles in order to enrich the fashion blog talking about one of the art which has more colours in life: Music. Today she will talk about Tom Odell, with the irony and the impudence that inscribe her.

Enjoy your selves, Laura


Tom Odell - Long way down
Se lo vedete in foto sembra il cantante dei The Calling (ve li ricordate? Mtv li ha messi in heavy rotation per ere geologiche
all'inizio del decennio scorso), ma, non me ne voglia il buon Alex Band, qua di trippa per gatti ce n'è nettamente di più. Ciò che sconvolge, per lo meno la sottoscritta, è che questo ragazzo un po' dimesso, che cita "his granny" nelle interviste, piuttosto malinconico (come le canzoni che compone) e più britannico che mai, sia nato nel 1990. 1990, ci rendiamo conto?!
In preparazione a questa rubrica, mi era stato chiesto di essere vagamente politically correct, ma non posso passare sopra al fatto che NME abbia dato 0/10 a Tom Odell mentre esprima giudizi meno inclementi nei confronti di tanta musica che a mio avviso non vale nemmeno la metà di quella che scrive, suona e canta questo giovine. Bisognerebbe premiare chi ancora cerca di comporre musica approcciandosi fisicamente allo strumento, piuttosto che elettrizzarsi quando dei ragazzini giocando con un Ipad "scrivono" un pezzo.

Va beh, che il 1° emendamento regni sempre e comunque sovrano.
In ogni caso, Mr Odell sta facendo e farà molta strada, e nonostante dentro ci si possano trovare molti rimandi (dai tanto citati Keane, ai Coldplay, ad Adele, al buon vecchio Elton John ed ai crescendo Mumfordiani, etc.), lui ha un nonsochè che lo rende interessante e ti fa venire voglia di andare a sentirlo dal vivo per testare se sia veramente così efficace come sembrerebbe dai video su youtube.


Bene, se avete passato l'estate a cantare a squarciagola "I don't care, I love it", ora potete smetterla ed iniziare ad ascoltare questo album, spero vi conduca sulla via della redenzione.
Federica Farassini

Tom Odell - Long way down
If you look a picture of him you'll find a resemblance with the singer of The Calling (do you remember them? Mtv used to spin their video in heavy rotation at the beginning of the 2000s), but, nothing personal with the good Alex Band, here we're in front of something bigger. What shocks more, speaking of me, about this humble, gloomy (as the songs he sings) and British guy is that he was born in the 1990. 1990, do you get?!
In preparation of this column, I have been asked to be somehow politically correct, but I can't overlook the fact that NME gave a 0/10 to Tom Odell's work while it keeps on expressing less harsh judgements towards some music that in my opinion it's not a patch of the music that this guy writes, plays and sings. It should be rewarded who still tries to compose with a physical approach to the instrument instead that going crazy when some kids playing with an Ipad "write" down a song.

Anyway, the 1° amendment is always right.
However, Mr Odell is getting in, and although you can find many references to others (Keane at first, Coldplay, Adele, oldies but goldies Elton John, Mumford and Sons' crescendo, etc.) he has "that" something that makes him interesting and encourages to go and see him live, in order to understand if he's that incisive as it seems from youtube.


Well, if you've passed your summertime singing out "I don't care, I love it!", now it's time to stop and listen to this album, hoping this will bring you on the redemption road.
Federica Farassini


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