Viaggi nel tempo tra letteratura e cinematografia

La mia vita è scandita dal tempo che ordina gli impegni e distribuisce i ricordi. A volte gli "corro contro", altre restiamo lì a guardarci aspettando che l'altro faccia la prima mossa. 

Alcuni pomeriggi lo trascorro con un libro, molto lo impegno lavorando ma quello che preferisco è il tempo dedicato agli amici. Più lo uso e più mi rendo conto di quanto sia costoso. Così più divento grande e più antipatia provo per le file, per i ritardi e per le volte in cui devo ripetermi. Si potrebbe quindi aggiungere che il tempo non solo scandisce la mia vita, ma influenza anche i miei gusti.

Un luogo dove invece non sembra esistere sono i film: attori che non invecchiano mai, ventenni che interpretano la parte dei liceali, buchi spazio-temporali che dopo la frase "stasera ti devo parlare" nella scena successiva inquadrano già il momento del faccia a faccia. Si salta tutta l'agonia e la noia dell'attesa pre-discorso. Tuttavia il tema del tempo ha affascinato sia la letteratura che il cinema. Già nel 1843 Charles Dickens aveva pubblicato Canto di Natale e qualche decennio dopo H.G.Wells* la sua opera più famosa La macchina del tempo. Anche molte pellicole cinematografiche hanno fatto dei "viaggi nel tempo" il tema principale, la maggior parte è accomunata dalla sincera commozione e dal senso di malinconia che continua ad accompagnare anche dopo i titoli di coda.

Il Tempo - Alice attraverso lo specchio
In Alice attraverso lo specchio, film per giovanissimi, il Tempo interpreta un ruolo fondamentale: la rincorre come un pazzo per impedirle di viaggiare nel tempo e poi, arrabbiato, si vendica del Cappellaio Matto imprigionando lui e gli amici per sempre nell'ora del thé, destinandoli a vivere quel momento per l'eternità. E' per questo che nel romanzo di Lewis Carrol conosciamo il Cappellaio intento a offrire continuamente caffè e pasticcini alla povera Alice.

Anche nella realtà capita di restare bloccati: alcuni si fermano in un preciso momento della loro vita e continuano a pensarci senza riuscire più ad andare avanti.

Chissà cosa avrebbe da dire su questo Marcel Proust per cui quel che conta di più è proprio trovare un momento felice e perfetto al punto da volerlo immortalare esclamando: "Fermati, sei bello!" E fermarlo cos' per sempre. Con le sue centinaia di pagine ha cercato di capire di cosa fosse fatto il tempo per riuscire a sfuggirvi. E c'è riuscito! Per questo dopo circa 100 anni dalla pubblicazione della sua opera stiamo ancora parlando di lui ( forse ha fatto un patto col diavolo...). 

Un altro incredibile film che parla di viaggi nel tempo è Bufferfly effect di Eric Bress. Ne è famosa la frase "Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo". In  verità quest'espressione sembra si ispiri a un precedente racconto di Ray Bradburn, Rumore di tuono, in cui grazie a una macchina del tempo venivano organizzati dei "safari temporali" in cui si guidavano i turisti. Purtroppo in un viaggio nella preistoria uno di questi calpesta una farfalla e le conseguenze per l'umanità sono incalcolabili. Il primo è da vedere assolutamente, il secondo da leggere.

About Time
Quelli sui viaggi nel tempo sono senza dubbio tra i film che preferisco, alcuni sono più leggeri come About Time. Una pellicola che avrebbe necessitato di qualche accortezza in più ma che anche grazie alla bravura della canadese Richael McAdams fa trascorrere due ore piacevoli. Pietra miliare del cinema di fantascienza è L'uomo che visse nel futuro, vale la pena vedere il remake diretto dal regista britannico Simon Wells (pronipote di H.G.Wells*, si! Quello che ha scritto La macchina del tempo che ho citato prima)! 

Il vicolo in Midnight in Paris
Midnight in Paris di Woody Allen è un lungometraggio ambientato a Parigi, diverso dai precedenti lavori del genio americano, questo film sconsacra l'idea che il passato sia sempre meglio del presente in un vortice di continua insoddisfazione del periodo in cui si vive. Ogni volta che passeggio vicino al Pantheon e arrivo nell'angolo dove è stata girata la scena in cui Gil Pender (protagonista interpretato da Owen Wilson) sale sulla macchina d'epoca penso: "Bravo Woody! Hai avuto occhio nella scelta di questo vicolo"! Purtroppo la foto non gli rende giustizia, bisogna andare a vederlo dal vivo.

Sempre con la McAdams (tra l'altro presente anche in Midnight in Paris e quindi attrice in qualche modo legata ai film con viaggi nel tempo) c'è Un amore all'improvviso in cui un bibliotecario viaggia involontariamente nel tempo ogni volta che si trova sotto stress. E' un riadattamento cinematografico al romanzo di Niffenegger. Feci l'errore di vederlo al cinema senza aver portato un pacchetto di fazzoletti: bellissimo film ma serata da dimenticare! 
Nonostante l'attacco terroristico e le sparatorie anche Déjà Vu - Corsa contro il tempo è un viaggio nel tempo mosso dall'amore di Denzel Washington per Claire, la protagonista femminile, ma nonostante giochi sul tema del tempo resta un film di cui si dice: "bello eh! Però la classica americanata".

Non può essere trascurato un titolo come L'esercito delle 12 scimmie, la storia di fantascienza post-apocalittica che quando uscì, nel 1995, immaginava un futuro (2035) in cui i pochi essere umani rimasti in vita erano costretti a vivere nel sottosuolo a causa di un virus letale. Anche Interstellar, un capolavoro, mette a fuoco che la vita umana è legata alla ricerca e che il cunicolo spazio-temporale è l'unica porta per salvare l'umanità dall'estinzione. Ritorno al futuro (la cui saga da sola li vale tutti); e poi, crocevia tra destino e viaggi nel tempo c'è Donnie Darko di Richard Kelly. Quanti sono rimasti ossessionati dal coniglio? Io sì e anche un pò dalla spaventevole trama che lascia un senso di malinconia anche dopo aver finito il film. 

Insieme a questi ce ne sarebbero altre decine. Il fascino di queste pellicole è che il tempo è la chiave per la felicità e per la sopravvivenza, individuale o collettiva, riflessione che spinge a chiedersi - avrei potuto fare meglio, di più, diversamente quando ancora quando ancora "eravamo in tempo"? Per fortuna nei film si può tornare indietro con una macchina. Ma anche i film in cui i protagonisti "padroneggiano" il tempo finiscono per esserne travolti o richiamati dalla vita per farlo.
Viene da concludere  che si può provare a tornare indietro per migliorare il tono di una conversazione, cancellare un ricordo, in un'epoca diversa, aspettare il momento perfetto per fermare il tempo ma alla fine si torna lì, alla domanda: meglio correre contro il tempo cercando di cambiarlo o di perderne il meno possibile oppure fermarsi e godere di quello che abbiamo?
Laura Sansone




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