Buon compleanno Martina! Com'è andata fin qui? La versione di Laura


Eravamo nell'aula 4 di Giurisprudenza quando la Signora dell'Ufficio Erasmus gridò il suo nome e io la vidi la prima volta: - Martina Bassottiiii!

Camminò fino alla cattedra dove un pò titubante rispose: - Parigi.

24 anni prima nasceva a Roma e fin da bambina manifestava uno spiccato senso musicale, almeno così si evince dalla storica passione per la tradizione country/folk che pare essere stata nutrita dall'indottrinamento musicale dei genitori fin dalla tenera età. Trasferitasi da Torre Angela all'Upper East Side (del sud di Roma), i Castelli Romani, decide di iscriversi al liceo classico. Nel tentativo di mascherare la sempre più accentuata evoluzione borghese sceglie il liceo pubblico del quartiere, un'ottima scuola di vita dove incontra personalità con cui ancora oggi condivide la passione per il buon vino e promuove iniziative culturali come il cineforum di Monte Porzio Catone. 

Superato senza sforzi l'esame di stato, Martina si convince che venire nella mia stessa Facoltà sarebbe stata una buona idea, così senza ancora conoscermi si iscrive a Giurisprudenza. La sua vita universitaria si nutre di codici e serate al Circolo degli Artisti, ogni venerdì un concertino e ogni estate un viaggio all'avventura. Si dice che un noto regista la volesse per interpretare il ruolo della femme fatale nel suo successo uscito nel 2010 ma che lei abbia rifiutato per andare a salvare i tonni selvatici in un punto dell'Adriatico all'altezza delle Marche (dove, peraltro, c'è anche la sua residenza estiva). Così la sua carriera di attrice finisce prima di iniziare senza sapere, però, che lasciava lo spazio necessario a quella di musicista in cui è ancora impegnata. 
Laura & Martina

Camminò fino alla cattedra dove un pò titubante rispose: - Parigi.


Io avevo scelto la stessa meta appena 15 minuti prima, così in un baleno ero davanti a lei con il mio cerchietto di Burberry a proporle di prendere casa insieme. La sua (in)comprensibile riluttanza iniziale era sparita al primo shot nel più malfamato bar di Montmartre. Dopo qualche mese di Erasmus, mentre io imparavo il francese durante la settimana bianca che mi aveva convinta a fare insieme per poi darmi buca all'ultimo minuto, Martina si innamorava di Parigi e faceva la conoscenza di Federica. Strimpellando la chitarra e cantando a Canal Saint Martin si sceglievano definitivamente e al mio ritorno diventavamo il trio di Les Mademoiselles. In casa i dischi si sostituivano ai libri, da ospite la Fetch diventava coinquilina e così la famiglia si allargava e iniziava a frequentare la Flèche dor. Le serate si facevano sempre più assidue e divertenti ma purtroppo il tempo volava tra una battuta del dirimpettaio e qualche nuovo concerto. Ormai padrona della metropoli francese, nel 2012 Martina tornava in Italia per laurearsi e ancora incerta sul futuro un paio di anni dopo vinceva il Dottorato di ricerca in diritto del lavoro. Tra un primo successo come cantautrice e un contributo scientifico sul licenziamento inizia la sua carriera accademica come contrappeso a quella di musicista. 
Eravamo insieme a New York quando ho visto con questi occhi farsi prestare la chitarra da uno sconosciuto e mettersi a cantare senza vergogna di fronte una platea di musicisti statunitensi. Purtroppo non c'ero quando a Brooklyn pare sia stata riconosciuta e fermata per un autografo. 
Quel periodo mi faceva scoprire Joni Michell e due mesi dopo, in un mercatino di Miami di cui non saprei più trovare la strada, mi svuotavo le tasche dagli spicci per comprarle il vinile a 5euro. Da Berlino al sud della Francia, Martina non ha più smesso di viaggiare ogni volta che ha potuto senza smettere di associare periodi a dischi e canzoni a momenti.
Berlino: i futuri premi Nobel
Martina & Federica cercano la strada
L'estate che abbiamo passato a casa a studiare per l'orale d'avvocato siamo andate in fissa per Brunori Sas, quando ascolto Guardia '82 la rivedo passeggiare nel mio giardino mentre ripete  procedura civile. Io e Fede le abbiamo appena regalato il disco nuovo: "Cip!" 
Oggi Martina, dopo aver bocciato chissà quanti studenti e corretto tesi e scritto articoli, continua la sua carriera universitaria come Ricercatrice in Diritto del Lavoro e con la stessa passione compone canzoni e mi dà storiche dritte musicali.

Camminò fino alla cattedra dove un pò titubante rispose: - Parigi.
Io avevo fatto la stessa cosa 15 minuti prima. Federica, nell’Università di Torino, anche.
E quel giorno tutte e tre muovevamo il primo passo verso questo blog, senza saperlo ovviamente. 

Buon compleanno Martina! Secondo me fin qui è andata alla grande!

Commenti